Il Monte Argentario
| Mare e laghi - Toscana |
Il monte Argentario, di recente istituito ufficialmente Parco Nazionale dell'Argentario è un area protetta dell'Italia centrale situato lungo la costa meridionale della regione Toscana e comprendente il promontorio del monte Argentario, situato nel settore sud-occidentale della provincia di Grosseto, circondato dal mar Tirreno
Alto 635 m, l'Argentario delimita a occidente un territorio di eccezionale importanza naturalistica, la laguna di Orbetello. Anticamente era un'isola, appartenente all'arcipelago toscano, saldatasi in seguito alla terraferma per il progressivo avanzamento della costa. L'Argentario è il più marcato e caratteristico rilievo litoraneo della Toscana, ed è unito al continente da due cordoni sabbiosi (Tomboli della Giannella e di Feniglia) che racchiudono la laguna di Orbetello. Tutto il tratto meridionale della riviera maremmana è dominato dalla presenza grandiosa di questo monte attorno al quale sorgono le isole del Giglio, di Giannutri, Capraia, Montecristo, PianosaGorgona.
Caratterizzato da una costa movimentata da golfi, punte, isolotti e minuscole, suggestive baie, è coperto da una folta macchia mediterranea e da coltivazioni di agrumi, olivi e viti.
C'è una sorta di anello stradale che racchiude tutto il monte Argentario, a tratti sterrata e lungo la quale si aprono straordinari panorami e incantevoli calette dove l'acqua è di un azzurro limpidissimo e a volte addirittura cobalto. L'Argentario è meta di un turismo particolare ed attento, di fatto, fuori dagli itinerari di massa: ideale, cioè per gli amanti del mare grazie alla presenza di tre porti (Porto Ercole, Porto S. Stefano e Cala Galera), gli amanti della natura, della buona cucina, ma anche dell'archeologia (la zona è ricchissima di necropoli e musei etruschi), e del relax. La notte offre, inoltre, divertimento e svago anche per i più giovani con molti locali, pubs e discoteche alla moda.
Spettacolare è la morfologia del territorio, con il monte che si erge isolato nel mar Tirreno, collegato alla terraferma unicamente da due sottili lingue di terra (il tombolo della Giannella a nord e il tombolo di Feniglia a sud). Principale ricchezza del parco è l'avifauna, con rari esemplari di fenicottero e di spatola che popolano i canneti della laguna, ma di grande fascino sono anche la sua pineta e i declivi del monte, ricoperti da una folta macchia mediterranea.
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