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I requisiti dei b&b

requisiti b&b

Una struttura ricettiva per poter essere classifica come “Bed and Breakfast” deve rispettare determinati requisiti previsti dalla Legge Nazionale sul Turismo. I Bed and Breakfast sono nati nei paesi anglosassoni e, negli ultimi due decenni, hanno conosciuto un enorme successo anche in Italia, tanto da spingere il legislatore ha formulare e imporre dei requisiti comuni per tutta la categoria.

In sintesi i B&B sono delle piccole attività ricettive a conduzione familiare che, come suggerisce il nome, forniscono servizio di pernottamento e prima colazione.

NORMATIVE

La legge quadro per i B&B è la legge n.135 del 29 marzo 2001 nota come “Riforma della legislazione nazionale del Turismo”. Questa legge stabilisce i criteri di classificazione per tutte le tipologie di attività ricettive tra cui anche i Bed and Breakfast. A questa legge si sono poi attenute le singole regioni per formulare leggi regionali in materia. La normativa è quindi molto vasta e ogni regione possiede una propria legge a cui i B&B devono attenersi ed uniformarsi e che può variare sensibilmente da regione a regione. Il crescente sviluppo del fenomeno ha portato nel 2011 a un aggiornamento della normativa vigente con la stesura del “Nuovo Codice Turismo” allegato al decreto legislativo 79/2011. Nel nuovo codice compare per la prima volta la distinzione in due tipologie di B&B, i classici a carattere familiare e quelli a carattere imprenditoriale.

REQUISITI

In base alla tipologia di appartenenza tutti i B&B italiani, indipendentemente dalla regione in cui si trovano, dovranno possedere requisiti comuni in merito all’alloggio e al servizio. Per i B&B a carattere familiare l’alloggio è previsto presso la residenza dei gestori e deve avere un numero limitato di camere (il numero varia a seconda della regione) arredate con letto, armadio, comodini, lampade, sedie e cestino per la spazzatura. Le camere doppie devono essere almeno di 14 mq, mentre le singole ne devono misurare almeno otto. Naturalmente la struttura deve essere conforme alle norme di sicurezza. Inoltre, trattandosi di attività ricettive a carattere saltuario, devono rispettare un’interruzione dell’attività di almeno 90 giorni anche non consecutivi nel corso dell’anno. 

Il servizio deve essere a conduzione familiare e i cibi e le bevande somministrate agli ospiti dovranno essere confezionate e non devono aver subito nessun tipo di manipolazione. Queste strutture non hanno carattere imprenditoriale e quindi non necessitano di partita Iva. I B&B appartenenti alla seconda categoria, invece, sono delle vere e proprie imprese e come tali necessitano di tutta la documentazione prevista dalla legge per le attività imprenditoriali e sono accomunate alle attività ricettive paralberghiere. A differenza dei B&B a conduzione familiare possono somministrare cibi e bevande alle persone alloggiate e possono usufruire di un numero maggiore di camere.

 

 

 

 

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