Newsletter
Iscrizione Newsletter

L'iscrizione alla newsletter permette di ricevere importanti informazioni sulle tematiche e gli sviluppi del sito.
Le nostre news non sono invasive e vi potete cancellare in ogni momento con un semplice click.

 Agriturismo: il 2012 chiude in positivo

diagramma

Con oltre 6 milioni di presenze registrate, il 2012 si chiude in positivo per l’agriturismo in Italia. In quello che è stato l’annus horribilis per il settore ricettivo italiano, il comparto agrituristico sembra essere stato l’unico ad aver retto, eppure, quello appena trascorso sarà archiviato dagli operatori agrituristici italiani come un anno tra alti e bassi che ha fatto registrare una leggera flessione rispetto al 2011.

Il 2013 si preannuncia, però, ricco di buone notizie con previsioni incoraggianti per le strutture agrituristiche che in tempo di crisi hanno saputo offrire una valida alternativa alle famiglie italiane e straniere, alle prese con problemi di budget limitati. E’ quanto emerso dall’indagine condotta da Terranostra-Coldiretti sulle vacanze in campagna nell’anno appena trascorso. Il 2012 è stato un anno difficile per tutte le strutture ricettive italiane che hanno visto calare vertiginosamente le presenze di turisti (-5,4%) e i fatturati (-10% fonte: Federalberghi).

 All’interno dell’ampia gamma di strutture ricettive italiane gli unici ad aver saputo attutire l’urto sono stati proprio gli agriturismi che, in netta controtendenza con il trend nazionale, sono aumentati del 2,2% con ben 20.413 aziende agrituristiche censite. Secondo Coldiretti il segreto del successo degli agriturismi sta nella capacità di mantenere alti gli standard qualitativi adattandosi alle nuove esigenze del mercato. Il turista in tempo di crisi, infatti, ha trovato nelle aziende agrituristiche l’opportunità di ottimizzare tempo e spesa con vacanze low cost, ma, di qualità, vicino casa e all’insegna della salute, del relax e della buona cucina. Una ricetta di sicuro successo che ha dato e sta continuando a dare molte soddisfazioni agli operatori del settore.

 Le strutture che hanno retto meglio alla crisi sono state quelle che hanno saputo offrire servizi innovativi alla clientela (sport all’aperto, corsi di cucina o di artigianato, corsi di giardinaggio), quelli che hanno pensato a promozioni e pacchetti per coppie e famiglie e quelli che hanno saputo combinare il connubio arte e natura, offrendo qualcosa in più rispetto al classico soggiorno in agriturismo. Tra le regioni a maggiore vocazione agrituristica spiccano la Toscana e il Trentino Alto Adige che contano, rispettivamente, 4.125 aziende e 2998.

Rilevante la presenza degli agriturismi anche in Lombardia, Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Marche e Lazio. Il settore ha registrato un netto aumento delle prenotazioni last-minute ma al contempo, come dato negativo, ha visto diminuire il numero dei pernottamenti rispetto agli anni precedenti.  Si sono registrati dati negativi, invece nella ristorazione (-20%) e nella vendita diretta di cibi e alimenti prodotti in azienda (-10% fonte: Confagricoltura).

 

Copyright © 2012 - Tutti i diritti riservati

Turismo-oggi.com - P.Iva 01419730559 - Informativa-Cookie