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I buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio

I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.

VANTAGGI

Questa tipologia di prestazione di lavoro offre indubbi vantaggi:

  • Per il committente (datore di lavoro)
    Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza dover stipulare alcun tipo di contratto.
  • Per il prestatore (lavoratore)
    Il prestatore può integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. Il compenso dei buoni lavoro è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.

SOGGETTI CHE POSSONO UTILIZZARE IL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO

I committenti possono essere famiglie, privati, aziende, imprese familiari, imprenditori agricoli, enti senza fini di lucro, committenti pubblici e Enti locali. Il ricorso ai buoni lavoro è limitato al rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale, mentre è escluso che una impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi come nel caso dell’appalto o della somministrazione.

I prestatori che possono svolgere lavoro occasionale accessorio sono:

  • Pensionati (titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio);
  • Studenti: Sono considerati “studenti" i giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l'Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado. I giovani debbono, comunque, aver compiuto i 16 anni di età e, se minorenni, debbono possedere autorizzazione alla prestazione di lavoro occasionale da parte del genitore o di chi esercita la patria potestà. Possono accedere al lavoro occasionale accessorio per attività rese nell’ambito di qualsiasi settore produttivo il sabato e la domenica di tutti i periodi dell’anno, oltre che nei periodi di vacanza.
    • I "periodi di vacanza" si riferiscono a:
    1. "vacanze natalizie" il periodo che va dal 1° dicembre al 10 gennaio;
    2. "vacanze pasquali" il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell'Angelo;
    3. "vacanze estive" i giorni compresi dal 1° giugno al 30 settembre;
    4. Gli studenti iscritti ad un ciclo regolare di studi universitari possono svolgere lavoro occasionale accessorio in qualunque periodo dell'anno.
  • Percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (anni 2009-2010) cassintegrati, titolari di disoccupazione ordinaria, disoccupazione speciale per l'edilizia e i lavoratori in mobilità;
  • Lavoratori in part-time (anno 2010) I titolari di contratti di lavoro a tempo parziale possono svolgere prestazioni lavorative di natura occasionale nell'ambito di qualsiasi settore produttivo, con esclusione della possibilità di utilizzare i buoni lavoro presso il datore di lavoro titolare del contratto a tempo parziale.
  • Altre categorie di prestatori: inoccupati, titolari di disoccupazione a requisiti ridotti o disoccupazione speciale per agricoltura, lavoratori dipendenti pubblici e privati, nell'ambito delle tipologie di attività individuate dalla norma.

Secondo le fattispecie previste, possono accedere al lavoro occasionale accessorio anche tutti i cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale.

I prestatori possono svolgere attività di lavoro occasionale:

  • in generale fino ad un limite economico di 5.000 euro netti per singolo committente nell’anno solare, pari a 6.660 euro lordi per committente.
  • nel caso di cassaintegrati o lavoratori in mobilità fino ad un limite economico di 3.000 euro netti per anno solare, pari a 4.000 euro lordi per il/i committente/i.


AREE DI ATTIVITA’ IN CUI SI APPLICA IL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO

Il sistema dei voucher ha trovato finora applicazione per prestazioni rese nei seguenti ambiti lavorativi:

  • imprese del settore agricolo: per tutte le attività di carattere stagionale e le attività agricole – anche non stagionali – svolte a favore dei produttori aventi un volume di affari non superiore a 7.000 euro;
  • imprese familiari: per le attività specifiche normalmente esercitate, l’impresa familiare potrà utilizzare qualsiasi tipologia di prestatori, con buoni lavoro ai quali si applica la contribuzione ordinaria del lavoro subordinato. In questo caso la prestazione di lavoro occasionale deve essere svolta da soggetti estranei all’imprenditore e all’impresa familiare stessa. In tutti i casi di utilizzo di prestazioni di lavoro occasionale l’impresa familiare dovrà rispettare il limite economico dei 10.000 euro per anno fiscale, pari a 13.330 euro lordi;
  • settore domestico: i “lavori domestici di tipo occasionale accessorio” riguardano quelle prestazioni svolte esclusivamente in maniera occasionale, discontinua e saltuaria per far fronte ad esigenze familiari relative alla cura della famiglia e della casa che non presentano il carattere dell’abitualità. In questa fattispecie si inseriscono il babysittering così come il dogsittering;
  • lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti (svolti anche a favore di Enti locali);
  • manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà (svolti anche a favore di committenti pubblici e di Enti locali);
  • consegna porta a porta e vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica;
  • insegnamento privato e supplementare;
  • in qualsiasi altro settore produttivo, compresi gli Enti locali, ma limitatamente a queste tipologie di prestatori:
  • giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado e compatibilmente con gli impegni scolastici nonchè il sabato e la domenica, in tutti i periodi dell’anno, e durante i periodi di vacanza (gli studenti possono svolgere lavoro occasionale accessorio anche per Scuole e Università);
  • pensionati;
  • percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito, in via sperimentale per gli anni 2009-2010 e nel limite di 3000 euro annui;
  • lavoratori part-time per l’anno 2010.


SISTEMA DEI BUONI LAVORO

I buoni, acquistabili singolarmente o in buoni ‘multipli’ da cinque (non divisibili) hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende sia la retribuzione sia la contribuzione previdenziale e assicurativa.

Il valore nominale di ciascun buono (10 euro) comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13%), l’assicurazione all’Inail (7%) e un compenso all’Inps per la gestione del servizio (5%).

Il valore netto in favore del prestatore è pertanto di 7,50 euro. Il buono multiplo ha invece un valore netto complessivo di 37,50 euro.

Le modalità di acquisto dei buoni da parte dei committenti e di riscossione da parte dei prestatori variano a seconda che si scelgano buoni cartacei o telematici.


MODALITA’ DI ACQUISTO E DI RISCOSSIONE

Buoni cartacei
Se sceglie di utilizzare i buoni cartacei, il committente può ritirarli presso tutte le direzioni provinciali Inps, esibendo la ricevuta di pagamento del relativo importo su conto corrente postale 89778229 intestato a “INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC”. I buoni possono essere ritirati anche dalle Associazioni di categoria, fornite di delega da parte dei singoli datori di lavoro.

Perché i buoni siano validi per la riscossione, è necessario che vengano correttamente intestati, scrivendo negli appositi spazi il periodo della prestazione e i codici fiscali del committente e del prestatore. Una volta firmati da entrambi, i buoni possono essere incassati dal prestatore presso qualsiasi ufficio postale esibendo un valido documento di riconoscimento.

Non appena ricevuta la comunicazione da parte delle poste dell’avvenuto pagamento, l’Inps provvede all’accredito dei contributi presso la Gestione separata e al versamento all’Inail della quota assicurativa.

Buoni telematici

Per il pagamento tramite buoni telematici è necessario anzitutto la registrazione presso l’Inps.
I prestatori possono registrarsi:

  • chiamando il contact center Inps/Inail al numero gratuito 803 164;
  • su Internet, tramite il sito www.inps.it nella sezione Servizi On Line/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio;
  • presso tutte le sedi Inps.

I committenti possono registrarsi:

  • presso le sedi Inps, se il proprio nominativo non è ancora registrato negli archivi dell’Istituto;
  • sul sito internet www.inps.it, se il nominativo è già presente e si è in possesso del codice PIN, nella sezione Servizi On line/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio;
  • chiamando il contact center Inps/Inail al numero gratuito 803.164;
  • tramite le Associazioni di categoria dei datori di lavoro.

Una volta effettuato l’accreditamento, il committente può richiedere all’Inps i buoni lavoro.

La richiesta deve contenere:

  • i dati anagrafici di ogni lavoratore e i relativi codici fiscali;
  • la data di inizio e fine presunta dell’attività lavorativa;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • il numero di buoni per ciascun lavoratore;

L’importo dei buoni acquistati deve essere pagato prima dell’inizio della prestazione:

 

  • tramite modello F24, indicando nella sezione Inps il codice sede e il codice fiscale, la causale LACC e il periodo di riferimento della prestazione;
  • con versamento su conto corrente postale 89778229 intestato a INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC, da registrare presso la Sede INPS Provinciale;
  • direttamente on line dal sito www.inps.it, nella sezione Servizi Online/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio. In questo caso l’addebito avviene su conto corrente postale, su Postepay o su carta di credito del circuito VISA_Mastercard.

Il prestatore riceve gli importi guadagnati direttamente con accredito sulla carta magnetica Inpscard, che gli viene fornita al momento della registrazione o tramite bonifico domiciliato.

Al termine del lavoro il committente deve dichiarare l’entità della prestazione svolta.

L’Inps, dopo avere verificato che siano state versate le somme necessarie a garantire la copertura economica, avvia la procedura di pagamento del lavoratore e procede all’accredito dei contributi presso la Gestione separata.

Prima dell’inizio delle attività di lavoro accessorio – sia in caso di procedura cartacea che telematica - i committenti devono effettuare la comunicazione preventiva verso l’INAIL, attraverso uno dei seguenti canali:

- il Contact Center Inps/Inail (numero gratuito 803.164);
- il numero di fax gratuito INAIL 800.657657;
- il sito www.inail.it/ Sezione ‘Punto Cliente’.
indicando, oltre ai propri dati anagrafici e codici fiscali,
- l’anagrafica di ogni prestatore ed il relativo codice fiscale,
- il luogo di svolgimento della prestazione,
- la date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa;
in caso di spostamento delle suddette date, dovrà essere effettuata, con le stesse modalità, nuova comunicazione di variazione all’INAIL.

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