Newsletter
Iscrizione Newsletter

L'iscrizione alla newsletter permette di ricevere importanti informazioni sulle tematiche e gli sviluppi del sito.
Le nostre news non sono invasive e vi potete cancellare in ogni momento con un semplice click.

La classificazione dei Bed and breakfast

Sul finire del 2009 il Ministero del Turismo ha reso noto la predisposizione di un disegno di legge, avente ad oggetto la classificazione dei Bed and Breakfast e i relativi requisiti qualitativi. La classificazione sarà costituita da un classico star-rating (classificazione a stelle) da 1 a 3 stelle.

Ad oggi, non è, tuttavia, ancora stata concordato un tavolo Stato-Regioni, luogo deputato a dirimere i vari problemi relativi alle competenze degli enti territoriali destinati a sorgere nel caso di emanazione di una legge in materia turistica.

Ma quali sono questi problemi di competenza?

Come è successo per il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 21 Ottobre 2008 che ha riformato gli standard qualitativi delle strutture alberghiere sulla volontà di un’armonizzazione degli stessi a livello nazionale, si ripropone anche in tal caso il problema della incompetenza dello Stato e, di conseguenza, dello stesso Parlamento, a legiferare in materia turistica, dato che la stessa viene attribuita in toto alla potestà legislativa delle Regioni, secondo quanto dispone la Costituzione (riforma del Titolo V, articolo 117, introdotto a seguito della Legge Costituzionale n° 3 del 2001).

Questo comporta che una eventuale legge approvata dal Parlamento o un decreto ministeriale sul medesimo argomento non avrebbe né valore né alcun tipo di efficacia giuridica.

Dal punto di vista meramente normativo, il bed and breakfast costituisce, infatti, una struttura di tipo ricettivo avente una genesi a livello regionale. Sono, infatti, le stesse Regioni ad introdurlo e disciplinarlo e, quindi, nonostante il tentativo di una classificazione uniforme su tutto il territorio nazionale con l’introduzione di una legge dello stesso tipo, una iniziativa di questo tenore da parte del Ministero (sebbene mossa da un intendo positivo, quale è quello della tutela del consumatore connesso ad una crescita qualitativa del settore turistico), costituirebbe un tentativo di esautorare le Regioni, che a norma dell’art 117 della Costituzione sono le uniche a poter legiferare in questa materia.

Ma, volendo procedere oltre questo noioso dibattito legislativo sulle competenze, passiamo ad analizzare i vari criteri di classificazione predisposti per i bed and breakfast ed al vaglio dell’attuale disegno di Legge.

Una stella:

  • camera singola di almeno 10 mq;
  • doppia fino a 20 mq;
  • una finestra per camera;
  • pulizia giornaliera e cambio biancheria ogni tre giorni;
  • per colazione cappuccino, caffè, thé, yogurt, pane e fette biscottate, marmellate e succhi di frutta.


Due stelle:

  • camera singola di 14 mq;
  • doppia fino a 20 mq;
  • numero di bagni uguale al numero di camere rinnovate negli ultimi cinque anni;
  • almeno un televisore per gli ospiti;
  • ascensore e accesso ai disabili;
  • cambio biancheria ogni due giorni come minimo e pulizie quotidiane;
  • per colazione oltre agli elementi precedenti si aggiunge il caffè d’orzo, la cioccolata calda, le brioches, alcuni dolci e la frutta fresca;
  • conoscenza di una lingua straniera;


Tre stelle:

  • singola di oltre 14 mq,
  • doppie superiori ai 20 mq;
  • bagni privati interni alle stanze;
  • impianto di condizionamento estivo;
  • ogni stanza con presenza di televisione, telefono e/o internet per gli ospiti;
  • eventuale piscina, giardino o garage coperto;
  • pulizie e cambio biancheria quotidiani;
  • per colazione anche cereali e muesli, spremute, miele e cioccolatini;
  • il gestore deve avere conseguito un diploma di scuola superiore, conoscere le lingue straniere, usare internet e avere avuto già esperienze nel campo alberghiero.

La classificazione dovrà essere effettuata dal Comune all’interno del quale è localizzato la struttura ricettiva in questione, in seguito a sopralluogo di funzionari dello stesso da effettuarsi entro il termine di 60 giorni dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività (DIA).

Oltre ai requisiti minimi sopra elencati, vi sono tutta una serie di requisiti di carattere igienico-sanitario che devono valere per tutti i bed and breakfast prescindendo totalmente dallo star-rating:

  • il bagno dovrà essere dotato dei seguenti elementi: water; bidet; lavabo; vasca o doccia; specchio; presa di corrente; pulsante di chiamata allarme;
  • dovranno essere erogate in tutti i locali energia elettrica, riscaldamento e acqua (calda e fredda) sia in cucina che in bagno;
  • gli impianti fornenti energia elettrica, riscaldamento ed acqua dovranno soddisfare, a loro volta determinati requisiti di legge per la “messa a norma” degli stessi, ed in particolare: per l’impianto elettrico e per quello di riscaldamento dovrà essere rilasciata, la cd. “dichiarazione di conformità”, a cura di un tecnico o di un installatore di impianti. (Dichiarazione che deve essere allegata alla denunzia di inizio attività).

Per ciò che riguarda, invece, i requisiti igienico-edilizi sarà sufficiente un’auto-certificazione del dichiarante di rispetto dei vari requisiti stabiliti dagli appositi regolamenti comunali.

Copyright © 2012 - Tutti i diritti riservati

Turismo-oggi.com - P.Iva 01419730559 - Informativa-Cookie