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L’incantevole Reggia di Versailles

Residenza dei re francesi insieme alle loro corti, si trova proprio nell’omonima città, nella regione dell’Île-de-France

Residenza dei re francesi insieme alle loro corti, si trova proprio nell’omonima città, nella regione dell’Île-de-France. La costruzione del palazzo ebbe inizio quando Versailles era a malapena un villaggio di campagna, mentre oggi è a 16 chilometri da Parigi.

Questa corte detenne il potere politico sin dal 1682, ovvero quando Re Luigi XIV decise di spostare in questo castello l’intera corte parigina e fu così fino a quando la famiglia reale dovette scappare a Parigi durante la Rivoluzione Francese, nel 1789.

La Reggia di Versailles ancora oggi non rappresenta un mero monumento storico, bensì è vista dal mondo come il simbolo della Monarchia Assoluta che ha governato durante l’Ancien Régime.

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Storia della Reggia di Versailles

In realtà la Reggia di Versailles fu inizialmente costruita come mera residenza di caccia di Re Luigi XIII, il quale era per altro sofferente di agorafobia e in cerca di un luogo modesto in cui ritirarsi.

Il primo edificio era posizionato sulla collina di Versailles, era composto da un corpo lungo 35 metri e lo stesso re, che ne prese possesso nel 1624, partecipò alla sua progettazione.

Edificato sulla base delle costruzioni feudali e con materiali di scarsa qualità, il padiglione di caccia fu ampliato senza però divenire adatto per farvi soggiornare sua madre Maria de Medici o la moglie Anna d’Austria; anche il mobilio era modesto, erano presenti infatti solo 5 tappezzerie, un guardaroba, un’anticamera, uno studio e la camera da letto.

Quando nel 1631 Luigi XIII acquistò l’intera Signoria di Versailles dall’arcivescovo di Parigi, ingrandì la struttura aggiungendo le torri, sostituendo le mura di cinta con un portico a sei arcate serrate con cancelli in ferro e aggiungendo decorazioni floreali e giardini alla francese.

Quando il re morì lasciò il regno nelle mani del delfino di Francia Luigi XIV, che allora aveva solo 4 anni: ciò comportò che l’effettiva reggenza passasse ad Anna d’Austria e il castello cessasse di essere la residenza reale per i 18 anni successivi.

Nel 1641 Luigi XIV scappò da Parigi perché la città era decimata dal vaiolo, il futuro Re Sole vide per la prima volta Versailles che, sebbene da tempo fosse caduta nell’oblio, lasciò in lui un segno.

All’inizio del suo regno infatti il re non trovò alcuna reggia che lo soddisfacesse, provò a rimodernare varie strutture, tuttavia il pensiero rimase sempre Versailles e fu per questo che nel 1660 decise di avviare dei lavori per recuperare la reggia ingrandendo i giardini e costruendo un nuovo parco.

L’anno più intenso per i lavori fu il 1679, che coincise con la creazione della Galleria degli Specchi, la copertura con un pavimento in marmo del cortile centrale, la costruzione dello Scalone degli Ambasciatori e di quello della Regina.

Per quanto inizialmente ampiamente criticato perché troppo isolato da Parigi, questo angolo di pace e serenità di bellezza unica affascinò talmente tanto l’intera famiglia reale, che Re Luigi XIV nel 1682 decise di spostarvi l’intera corte.

Effettivamente, si tratta di una delle opere architettoniche europee più belle e suggestive de XVII secolo: i lavori di perfezionamento del castello non cessarono mai e il reali continuarono a impreziosirlo fino a quando la rivoluzione francese li obbligò ad abbandonarlo per tornare a Parigi.

 

Descrizione e Cosa vedere nella Reggia di Versailles

Da padiglione di caccia a una delle più importanti sedi del potere, la Reggia di Versailles è anche uno dei musei più suggestivi e preziosi di tutto il mondo.

La Reggia di Versailles si espande per 63 mila metri quadri e vanta ben 2.300 stanze, la struttura centrale è il Cour Royale e le ali laterali sono le Aile du Sud e Aile du Nord. Durante la visita si possono ammirare gli Appartamenti Reali, la Galleria degli Specchi lunga 73 metri, la Galleria delle Grandi Battaglie, il Teatro dell’Opera Reale e la Cappella Reale.

Affrescato e ornato in stile Barocco, il palazzo è arricchito da tappezzerie, arazzi, specchi monumentali, sculture, quadri, affreschi, pannelli intarsiati, decorazioni con conchiglie esotiche e tanto altro.

La magnificenza è talmente eccessiva che lo stesso Re Sole non amava soffermarvisi a lungo, pertanto commissionò ad Hardouin-Mansard una serie di stanze meno sfarzose e più comode che divennero appunto l’Appartamento Privato del Re.

Una delle sale più ammalianti dell’intero palazzo è la Galleria degli Specchi, dove tanti specchi riflettono gli stucchi e le pitture di Le Brun: rappresentava il successo artistico, politico ed economico francesi, e sebbene fosse usata come quotidiano luogo di accesso, l’effettivo utilizzo era limitato a eventi rari come le nozze reali o la firma di trattati, ad esempio, quello che il 28 giugno 1919 pose fine alla Prima Guerra Mondiale.

Dalla Galleria degli Specchi si ammirano i preziosi giardini dell’architetto André Le Nôtre con le ricche fontane e i loro giochi d’acqua, i canali e le aiuole. I lavori di sistemazione dei giardini durarono circa quarant’anni e richiesero la manodopera di migliaia di persone.

Sul Grand Canal, lungo 1670 metri, si svolsero numerose feste e furono ospitate alcune imbarcazioni: dal 1669, infatti il sovrano vi fece navigare scialuppe e vascelli in miniatura e nel 1674; Venezia inviò due gondole e quattro gondolieri che alloggiarono negli edifici sul Canale, chiamati poi Piccola Venezia.

Il Grand Trianon è una sfarzosa e raffinata dépendance della Reggia di Versailles che Luigi XIV fece costruire nel 1687 all’interno del parco dall’architetto Hardouin Mansar come rifugio e ritrovo per lui e la sua preferita, Madame de Montespan: si tratta di un piccolo palazzo realizzato in marmo rosa e porfirio, circondato da bellissimi giardini. Oggi parte di questo edificio è usato come residenza del Presidente della Repubblica Francese.

Il Piccolo Trianon era invece l’oasi di pace preferita dalla regina Maria Antonietta che qui poteva vivere una vita semplice, lontano dallo sfarzo e dall’etichetta. Sebbene questo capolavoro di sobrietà e raffinatezza, progettato nel 1760 dall’architetto Ange-Jacques Gabriel, fosse stato voluto da Madame de Pompadour per “disannoiare il re”, fu lo spirito di Maria Antonietta a regnare da qui, poiché il palazzo le venne regalato dal marito per condurvi una vita appartata, lontana dagli obblighi di corte.

I giardini della reggia sono importanti esattamente quanto il palazzo stesso: sono stati progettati da André Le Nôtre e realizzati in stile francese, un’evoluzione di quello rinascimentale all’italiana.

Composti da terrazze, boschetti, canali, parterre, statue, giardini botanici, specchi d’acque e piccoli edifici, i giardini possono essere suddivisi in parterre, quasi privi di alberi e caratterizzati da siepi, terrazze panoramiche e prati geometrici e Boschetti, ovvero 12 aree verdi rettangolari, ognuno a tema.

Fuori dal palazzo si possono ammirare il Parterre d’Acque, il Parterre Nord e il Parterre Sud, e comprendono l’Arancera, il Bacino di Nettuno e il Lago delle Guardie Svizzere.

Dopo i parterre ci sono i boschetti, in realtà delle strutture complesse composte da prati, siepi, alberi esotici o autoctoni e tappeti floreali, grotte artificiali, balaustre, 221 sculture e fontane.

A Versailles si può ammirare anche il parco, che si estende attorno a un lago artificiale noto come Canal Grande ed è composto dal Bacino di Apollo, uno specchio d’acqua ellittico, da boschi, campi coltivati, prati e viali alberati.

La reggia è però anche un museo che fu creato nel 1837 da Luigi Filippo per rappresentare la magnificenza, l’arte e la storia della Francia a partire dal medioevo: al suo interno sono presenti circa 60 mila pezzi esposti in tutta la struttura.

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