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Vacanze a Peschici, 5 cose da non perdere

Peschici appare come un gruppo di casette bianche, spesso sormontate da una cupola, arroccate sopra una rupe a picco sul mare

Già dai tornanti che la avvolgono sinuosamente lungo i pendii della costa, Peschici appare come un gruppo di casette bianche, spesso sormontate da una cupola, arroccate sopra una rupe a picco sul mare. Questa piccola città si riempie d’estate, tanto da essere una delle mete più gettonate della Puglia. Qui ti consigliamo cinque posti che non possono proprio mancare nel tuo itinerario nella “Perla del Gargano”.

5 cose da non perdere a Peschici

Le vie del centro storico. Secondo la tradizione fu Euripolo, comandante della popolazione slava degli Schiavoni, a fondare il borgo nel 970, dopo aver liberato la costa dall’assedio dei saraceni. Il nucleo urbanistico ha mantenuto l’assetto medievale: cinto da mura, si articola a ridosso del suo imponente castello del Duecento, in posizione predominante sulla roccia. Fuori dal borgo, i ruderi della chiesa di Santa Maria, fatta costruire alla fine del 1100. Anche senza una meta prefissata, il centro storico di Peschici può lasciare a bocca aperta: il consiglio è quello di perdersi nel saliscendi di vicoli, tra botteghe di artigianato locale e locande dove gustare i sapori tipici di questa terra di mare.

Baia del TurcoBaia del Turco. Racchiusa nel promontorio del Gargano, questa piccola e graziosissima cala è una distesa di sabbia dorata circondata dal promontorio del Gargano, meta ideale per chi vuole vivere il mare al riparo dalle affollate spiagge estive. Del tutto priva di stabilimenti, è un piccolo angolo di paradiso dove rigenerarsi immersi nella natura. A Baia del Turco si arriva anche tramite un sentiero, di media difficoltà. Più ampie e attrezzate invece Baia Calalunga e Baia Zaiana. Le Baie sono facilmente raggiungibili se si soggiorna nei villaggi e hotel lungo la costa da San Menaio a Peschici.

I trabocchi. Piuttosto diffusi lungo la costiera Adriatica come strumenti per pescare, i trabocchi hanno col tempo acquisito una nuova dimensione turistica. Molti, infatti, si sono convertiti in ricercati ristoranti di pesce, e nell’alta stagione sono affollatissimi. Merito del contesto magico in cui sono inseriti: queste piattaforme in legno di pino sono sospese sull’acqua, tenute saldamente ancorate alla roccia da robuste travi e, mangiarvi nelle suggestive sere estive, è un’esperienza decisamente romantica.

La necropoli di Monte Pucci. Peschici non è solo mare e paesaggi, ma può vantare una storia millenaria, come attesta questa necropoli, risalente al IV sec. d.C. Centinaia le sepolture disposte in intricate gallerie scavate nella roccia tufacea. Oltre al sentiero che la attraversa, è possibile visitarla anche tramite visita guidata con una guida del posto. È un luogo in grado di incantare anche chi non è un appassionato di archeologia: l’odore dei pini di Aleppo si mescola a quello della salsedine del mare e apre la vista ad una distesa turchese cristallina.

Le torri difensive. Anche Peschici, come altri noti avamposti disseminati lungo le coste pugliesi, ha avuto un importante ruolo strategico per via della sua prominente posizione sul mare. Fatte realizzare nel Cinquecento per favorire l’avvistamento delle navi turche oggi, persa la loro funzione, vegliano le acque dell’Adriatico come stanchi guardiani in pensione. Le più rinomate sono la Torre di Calalunga, lambita dall’Adriatico, e la Torre di Monte Pucci, in posizione dominante sull’omonimo monte. Immancabile una passeggiata a fine giornata, quando si colorano delle tonalità del tramonto.

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